Lettori fissi

giovedì 11 agosto 2011

Esilio mentale: il pensatoio



Finora il pensatoio è sempre stato il bagno (vi assicuro che la lucidità e l'illuminazione che si raggiungono mentre si evacuano le scorie digestive del pasto precedente sono di inimitabile qualità).

Ma ora è il momento di pensare ad un pensatoio privato, di cui il sottoscritto e solo il sottoscritto possiede le chiavi.

Un luogo di profonde riflessioni pornografiche e sarcastici sollazzi intellettuali.

Un luogo in cui progettare azioni di terrorismo culturale.

Un luogo dotato dei necessari approvvigionamenti alcolici e/o caffeinici e/o iperglicemici e/o propedeutici per un ricovero per disturbi gastrici.

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