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martedì 18 ottobre 2011

Terrorismo Enogastronomico #1 - Patate Riciclate alla Monnezzara

"Perdonami! Non sapevo che quello era tua madre!
Se lo avessi saputo non ci avrei fatto una Carbonara!"

Occorrente: Patatine fritte avanzate; Un uovo; Olio; Sale; Un flacone di Idraulico Liquido.

Prendete le patatine avanzate della sera prima e valutatene lo stato: se non gli sono spuntate le gambe e non tentano di azzannarvi la gola per strapparvi la carotide buttatele nel tegame dove avrete precedentemente portato ad ebollizione un generoso quantitativo di olio preferibilmente d'oliva e preferibilmente non usato per dieci fritture consecutive.

Dopo aver scansato la pioggia termica di gocce d'olio bollente fate rosolare le patatine abbastanza a lungo da sterminare i batteri preposti alla decomposizione dei tuberi già martoriati.

A questo punto aggiungete un uovo (senza buccia) possibilmente non fecondato e sbattete come se doveste ridurre in poltiglia i maroni di una persona non gradita.

Salate quanto basta, e comunque abbastanza per nascondere retrogusti sospetti.

Se siete riusciti ad ingurgitare l'intruglio e a digerirlo senza dover ricorrere ad un flacone d'idraulico liquido, complimenti: il vostro stomaco ha la capacità di farvi sopravvivere ricorrendo a derrate alimentari di dubbia (e senziente) provenienza.

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