Lettori fissi

mercoledì 23 novembre 2011

La tua spazzatura, il mio tesoro

Oggi per ragioni che non sto a spiegare sono stato in una casa di un paio di clienti del Molto Onorevole Genitore.

Se mi avessero detto "tieni, queste sono le chiavi, facci quel che ti pare", beh, per me sarebbe stata una vera cuccagna.
Sottolineo per me, visto che il Molto Onorevole Genitore vedeva solo una comunissima sagra del disordine e dell'abbandono.

Non può capire:

  • dove lui vede una lavatrice abbandonata io vedo un perfetto mobile e, con un po' di fortuna, un motore elettrico da collegare alla bicicletta appoggiata al suo fianco;
  • quello che per lui è un sedile di un'automobile scardinato per me è una perfetta e comodissima poltrona;
  • dove lui vede innumerevoli tinozze in plastica adibite al contenimento di svariati utensili io vedo vasi autoirriganti, bidoni per compostaggio e altri utilissimi ammennicoli per un perfetto orto;
  • dove lui vede una dependance abbandonata e lurida io vedo un compatto laboratorio.
Perfino il fogliame secco e marcescente che abbondava sul piancito ai lati della piscina sarebbe stato appetibile per una fornitura di concime.

Non c'è niente da fare: 

La spazzatura di un uomo è il tesoro di qualcun'altro.

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