Lettori fissi

lunedì 26 dicembre 2011

Sono disoccupato

So come ti senti, anch'io sono nella merda.

Il che vuol dire che, se fossi il bamboccione che troppi esponenti politici sostengono io debba essere, dovrei essere il campione olimpico di grattamento palle.
Ma visto che piuttosto che dare ragione a queste sacche adibite alla raccolta di letame preferirei evirarmi con un paio di forbicine arrotondate, la mia giornata si divide fra il volantinaggio di curriculum e la (pseudo) cura della casa.

Sveglia alle otto per raccogliere la merda della Belva Formato Bonsai con annesse coccole mattutine.
Colazione a base di caffè concentrato resuscita-morti (o caga-budella a seconda della qualità di caffè) e poi in ordine: doccia veloce, raccolta panni da lavare, caricamento lavatrice e preparazione rancio.

Ho preferito omettere la parte in cui resisto all'impulso di suicidarmi ingoiando il mini-pimer acceso ascoltando l'Anziana Progenitrice Del Lato Materno Della Famiglia che, avendo raggiunto una considerevole età anagrafica, ha come hobby il lamentarsi per il puro gusto di farlo.

Pomeriggio dedicato quasi interamente al Molto Onorevole Genitore, con annessi esercizi di multi-tasking cerebrale in cui ascolto le sue richieste, calcolo i tempi necessari per la loro esecuzione e contemporaneamente eseguo un calcolo probabilistico sulle possibilità che l'Anziana Progenitrice Del Lato Materno Della Famiglia mandi inavvertitamente a fuoco la casa.

Ma tutte le sofferenze hanno uno scopo: ho finalmente scoperto perché le donne hanno sempre mal di testa!

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