Lettori fissi

martedì 13 marzo 2012

E sono ancora qua

Ho ricominciato a lavorare come cameriere. Nello stesso ristorante in cui ho lavorato un paio di estati fa.



Il Molto Onorevole Genitore (che ancora culla il sogno che io possa seguire le sue orme) dice di essere contento per me. Me lo ha detto con l'espressione di un cane che vede una bella barboncina e si ricorda di essere stato castrato.

L'Anziana Progenitrice Del Lato Materno Della Famiglia ha detto che se uno avesse saputo che sarei finito a fare il cameriere avrebbe risparmiato i soldi per farmi studiare. Come darle torto?

Princess Nympho ha minacciato di tagliarmi le palle semmai dovesse venirmi voglia di provarci con le cameriere. Amore mio, l'unica altra cameriera che c'è è una russa che più di una volta mi ha dato l'dea di essere un'ex-spetsnaz.

La Signora Madre ha tenuto a precisare che visto che ho trovato lavoro non devo smettere di trovarne uno migliore. Magari in un ufficio. Magari col contratto. Magari coi contributi e le ferie pagate. Ci sto lavorando.

La Duchessa Vorrei Ma Non Posso ha detto semplicemente che era ora che trovassi un lavoro e che smettessi di grattarmi le palle. Ha accuratamente omesso il fatto che lei non lavora da cinque anni.

La Matrona Della Cassa Del Ristorante ha constatato di persona il fatto che il mio ritorno è visto con gran favore dai miei ritrovati colleghi. Dice che da quando sono tornato le sembra di essere alla Poste: Uno lavora (modestamente, io) e quattro (i Ritrovati Colleghi) guardano.


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