Lettori fissi

mercoledì 4 aprile 2012

Cronaca semiseria di un ritorno



E così dopo dieci(?) anni in cui ne ho fatto a meno sono tornato a giocare a calcetto.

Considerando la mancanza di allenamento mi aspettavo di finire la partita agonizzando verso la bombola d'ossigeno, ma ringraziando la divinità pagana del culo i polmoni sono ancora al loro posto. In compenso mi sono ritrovato la marca del pallone tatuata sul 90% del corpo.

Non avendo lo scatto del goleador mi hanno piazzato in difesa, novello Gandalf a gridare "Tu non puoi passare!"

Momento culmine della partita è stato l'incidente di campo che ha visto il sottoscritto e il portiere rotolare a terra per una finta finita male, con un membro della squadra avversaria a fare la parte della cotoletta in un panino con noi due che gli cadevamo addosso.

Lo stesso membro della squadra avversaria che ho steso con una pallonata che aveva lo stesso potenziale d'impatto di un Cruise direttamente sul petto.

Lo stesso membro della squadra avversaria che rimarrà segnato a vita dall'esperienza ed eviterà il calcetto come la peste, temo.

Ok, non è stato il momento più umiliante della serata.

Quello è stato quando ho lisciato per due volte di seguito il pallone che mi rotolava accanto alla velocità di un bradipo.

Li per li non ho accusato colpi al fisico.

Quando mi sono svegliato stamattina avevo muscoli di cui neanche sospettavo l'esistenza che gridavano vendetta.

Avevo dimenticato quanto cazzo fosse divertente!

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