Lettori fissi

giovedì 2 agosto 2012

Da un paio di giorni a questa parte la cappa della cucina del mio luogo di ispirazione al suicidio lavoro ha tirato le cuoia.

Il che vuol dire che ogni volta che entro in cucina c'è una cappa di fumo che neanche in macchina del mio cugino cannarolo.

Uno degli aiuto cuoco cerca sempre di evitarmi di entrare, dice che ci rimetto in salute.
Voglio bene a  questo ragazzo. Uno dei pochi li dentro che cago quel minimo sindacale da considerare sopportabile 'sto lavoro (anche se a volte ho l'impressione che voglia solo verificare se le pose da checca che faccio ogni tanto per ridere siano prese per il culo o se sotto sotto qualcosa di vero c'è).

Però, amico mio, sappi questo: ho lavorato nel parcheggio sotterraneo di un centro commerciale per cinque anni, respirando quanto di peggio l'ingegneria dei motori a combustione interna ha prodotto negli ultimi centocinquant'anni.

Questa, per me, è aria di montagna.

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