Lettori fissi

mercoledì 5 settembre 2012

Riflessioni sulla tazza del cesso #23

Secondo il Molto Onorevole Genitore, nato in terra di dogi, avrei l'ingegno di un veneto.

L'amico d'infanzia che mi conosce talmente bene da poter scrivere una biografia dice che ho uno stile di scrittura a metà fra Chuck Pahlaniuk e Warren Ellis.

Il collega che mi vede raccogliere ramini da due centesimi dice che ho la tirchieria di Paperon De Paperoni.

I capi del precedente lavoro che venivano dalle province meneghine con in dote un bagaglio di pregiudizi sulla voglia di lavorare romana dicevano che lavoro più di un milanese.

I clienti del ristorante sostengono che potrei fare il cabarettista.

Se dovessi stare a sentire tutta 'sta gente dovrei essere il Leonardo del terzo millennio. O Lex Luthor. O Mark Zuckerberg.

Invece mi sento spiritualmente vicino a Drugo.


Nessun commento:

Posta un commento