Lettori fissi

mercoledì 12 giugno 2013

626 sfumature di nero


A pensare male si commette peccato, ma il più delle volte ci si azzecca.
Giulio Andreotti
Un collega a lavoro si è rotto una gamba.

Merito suppongo dei lavori a cazzo di cane che un principale suppongo attaccato ai soldi più di un politico alla poltrona ha fatto fare talmente in economia che neppure un disperato avrebbe fatto per meno di venti euro.

Credo di essere stato il primo a capire l'entità del danno. Cioè, dubito che una semplice storta avrebbe fatto svenire per il dolore (non esagero: ero io che lo tenevo quando è crollato) il tizio.

Credo anche che il collega lavorasse in nero.
Non lo so per certo, ma prima di lavorare qui ho visto un solo collega portato personalmente dal principale al pronto soccorso.
E non per spirito umanitario. Ma per mettersi d'accordo sulla versione da fornire ai medici per non far scattare i sigilli nel cantiere.

Potrei anche sbagliarmi.
Dopotutto io stesso ho finalmente beneficiato di un contratto.
E per quanto non esattamente abbondanti datori di lavoro seriamente preoccupati per la salute dei propri dipendenti non sono poi così rari.

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