Lettori fissi

sabato 29 giugno 2013

Mi chiamavano bulldozer

Mi piace dare l'idea di essere un tipo inattaccabile.

Il tipo che affronta critiche, sfide e difficoltà con la cicca che pende dal mezzo sorriso sbilenco e una battuta.

Ma la verità... È che comincio a essere stanco, cazzo.

Stanco di lavorare cinquanta ore a settimana con un contratto che me ne riconosce meno della metà.

Stanco di essere in ansia per il futuro, e una ragazza per cui il futuro si ferma al momento in cui ci sposeremo non aiuta certo.

Stanco di dover ancora dormire sotto lo stesso tetto dei miei perché non riesco a trovare un fottuto lavoro che mi permetta di togliermi dalle palle.

Stanco di non trovare mai tempo per realizzare almeno uno dei mille progetti che ho in testa.

Stanco di farmi in quattro per dare poco ma a tutti solo per farmi rinfacciare che non m'impegno abbastanza.

Stanco di passare i giorni di festa a servire coglioni che non hanno la minima idea di quanto fortunati siano a poter festeggiare e divertirsi.

Questo è il momento in cui potresti chiedermi chi me lo fa fare a continuare così.

Ed è il momento in cui, accendendomi una cicca e facendo un mezzo sorriso sbilenco, ti rispondere: "tanto non ho un cazzo da fare."

2 commenti:

  1. Mi sembra stupido dirtelo ma ho una stima immensa di te.
    Cosa ci devo fare, lo penso.

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  2. mi sembra inutile dirtelo ma ti ringrazio.

    parimenti ;-)

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