Lettori fissi

mercoledì 17 luglio 2013

Riflessioni sulla tazza del cesso #28


Alla mia dirimpettaia, il cui bagno solo di recente ho scoperto essere in linea di mira della mia stanza, vorrei poter dire che quando fa il bagno nuda con la finestra aperta realizza il sogno della vita di qualunque segaiolo pornomane. Se non avesse settant'anni suonati e un paio di tette che le penzolano all'altezza delle ginocchia.


Alla cameriera che mi ha, seppur gentilmente, cacciato dal tavolo in cui mi godevo la mia meritata pinta di scura per far posto ad una tavolata di otto coatti, dico che la perdono solo perché mi sono appena fatto una sega immaginandola con quel vestitino a tubino che indossava nel momento della cacciata ma senza reggiseno, leggins e con un paio di sandali col tacco a spillo al posto delle scarpe da ginnastica mentre faceva un lavoretto di bocca a Princess Nympho con me da dietro che facevo la mia parte.


Alla ragazza con cui scopro di avere molte più cose in comune che con Princess Nympho, oltre a condividere una tensione sessuale che si taglia con un cazzo di coltello, chiedo: -Dove cazzo eri quando ti ho cercata? E perché devi essere la fottuta migliore amica della mia ragazza?!-


2 commenti:

  1. Ahia come la vedo maleeee!
    Mi riferisco all'ultimo punto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tranquilla, è solo la storia della mia vita.
      Nulla che una mano destra esperta non possa risolvere.

      Elimina