Lettori fissi

lunedì 9 dicembre 2013

Backyard Grinch


Da quando ho (ri)cominciato a lavorare in questo ristorante l'unica ricorrenza che posso (e sono felice di) festeggiare come un comune mortale è il Compleanno Santo (noto ai più come Natale), perché il locale è chiuso

Prima di bruciarmi sul rogo per vilipendio all'ateismo lascia che ti dica una cosa: sono due anni che passo ogni fottuta festività a servire ai tavoli con turni che vanno dalle otto alle quattordici ore filate: Pasqua, Pasquetta, 25 aprile, Primo Maggio, Star Wars Day, Giorno della Marmotta, dimmi una festività ed è certo al 99,99% che l'abbia passata lavorando.
Senza un contratto degno di questo nome che mi consenta di avere la maggiorazione per le feste.
Ad una paga oraria su cui sputerebbe una donna di servizio rumena.

Festeggiare il Natale è l'unica cosa che m'impedisce di avere raptus omicidi, ed l'unica cosa che impedisce alla mia famiglia di chiamare Chi L'ha Visto per avere mie notizie.

Hai il quadro della situazione? Bene.

L'altra sera il principale ha manifestato il desiderio di tenere aperto anche a Natale.

Non è di lavorare che mi manca la voglia: ma di farmi prendere per il culo.

2 commenti:

  1. Hai il mio moto di compassione Lovas.
    Stessa minaccia, settore differente.

    Buon Natale!

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    Risposte
    1. Mal comune mezzo gaudio diceva qualcuno: affiliamo i coltelli e tiriamo avanti ;-)

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