Lettori fissi

lunedì 26 maggio 2014

Andata e Ritorno


Mi sono preso le ferie.

Non perché avessi bisogno di staccare la spina, sia chiaro. Cioè, ne avevo bisogno ma sarei riuscito a reggere l'estate con al massimo un paio di sgozzati all'attivo.

No, le ho prese perché sono stato invitato ad un matrimonio: la nipote della sorella della zia della cugina acquisita di Princess Nympho.

Tre giorni. Venerdì, sabato e domenica. All'alba della stagione estiva. So che quando torno me la faranno pagare cara con gli interessi.

L'esperienza non è stata priva di insegnamenti di cui i più importanti sono:

#01 Delle tante libertà cui la condivisione della stanza con i genitori di Princess Nympho mi ha privato, scoreggiare è quella che mi è mancata di più;

#02 Un matrimonio è una delle rare occasioni a cui una ragazza è consentito addobbarsi da pornodiva (dove con pornodiva intendo abitini con gonne e scollature inguinali e trampoli in loco dei tacchi) senza che nessuno le dia della zòccola;


#03 Il MIO matrimonio NON durerà dalle dieci di mattina alle due di notte;

#04 Per prendere quel cazzo di bouquet è capace di atti di terrorismo psicologico da guerra al terrore e mutilazioni sanguinarie. Se me lo chiedi: si, ha preso il mazzolino.

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