Lettori fissi

giovedì 3 luglio 2014

In caso di vendetta assicurarsi di esserne capaci

Da un mesetto a questa parte sono stato affrancato dal fardello dei turni mattutini in favore di quelli che chi ha una certa familiarità col gergo del mio amato posto di lavoro chiamerebbe “spezzati di merda”.

Ho un’autostima abbastanza scarsa per pensare che abbiano trovato qualcuno che riesca a gestire l’apertura meglio del sottoscritto.

Amen. E ‘sti cazzi.

Se non che mi sono giunte voci che tale cambio sia dovuto ad una ripicca per non essermi rivelato disponibile a sacrificare, durante una settimana di turni serali, la mia unica sera libera (sera per cui da tempo avevo preso impegni) per coprire un collega assente.

Tralasciando il fatto che, al di fuori di quel ristorante di merda, io abbia una fottutissima vita;

Tralasciando il fatto che abbia dimostrato in più di un’occasione di essere disponibile a mettere una pezza alle loro cazzate (compreso lavorare sedici ore filate);

Tralasciando queste e altre cose, non hanno considerato una cosa: l’anno scorso, nel medesimo periodo, facevo quotidianamente turni anche di dodici ore filate, dormendo mediamente cinque ore a notte.

La loro “vendetta” si riduce quindi al concedermi più ore di sonno e più mance per il semplice fatto di farmi lavorare in due tornate.

Non so te, ma a me la cosa fa pisciare sotto dalle risate.

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