Lettori fissi

martedì 30 giugno 2015

Messer Lovas e la filosofia etilica

Dovunque mi trovi, in ogni momento della giornata mi sento preso nel mirino di autoproclamati cecchini morali con le dita sui grilletti di fucili caricati a sentenze senza appello, la maggior parte delle quali avente per carica il tema del fatto che non faccia esattamente sforzi eccessivi per la ricerca di un senso alla vita.

Ma porca puttana, dove cazzo sta scritto che la vita ha un senso?

 Dove cazzo sta scritto che deve avere un senso?

La vita è qualcosa che ci ritroviamo in petto senza che lo chiediamo, senza che nessuno ci dia il fottuto manuale d'istruzioni.

Da qui fino al momento in cui non prendiamo in affitto un bel monolocale al camposanto è qualcosa che semplicemente c'è, ed è l'unica cosa che abbiamo in comune con tutti i restanti frutti di madre natura.

Perchè cazzo deve avere per forza un senso? La vita va vissuta. E questo è l'unico fottuto senso che deve avere.

Punto.

sabato 27 giugno 2015

Ho sempre avuto questa specie di fissa per la tecnologia.

Che con le finanze disastrate che mi ritrovo è come essere golosi di cassata e soffrire di diabete.

Comunque.

Di recente m'è presa la fissa per la stampa 3D. Peccato che una stampante del genere, del modello più  scrauso, chiavi in mano costa sui settecento euro. Per quella cifra posso farmi una macchina, altrettanto scrausa.
E mi avanzano pure i soldi per lo stereo.

"E comunque" mi fa Princess Nympho "che cazzo ci fai?"

Beh, tecnicamente potrei usare uno di quei programmi per ottenere un modello tridimensionale del mio cazzo da una foto e stampare un vibratore su misura per quei momenti in cui si sente sola.

Momenti che grazie all'inizio della stagione cominciano ad essere anche troppo frequenti per i miei gusti.

Quando gliel'ho detto ha accennato al fatto che a Contessa Luna farebbe molto piacere una cosa uguale.

Non so. La cosa mi lascia un po' perplesso.

Per due buone ragioni.

La prima è che il fatto che una ragazza possa ficcarsi nel proprio apparato riproduttivo una copia del mio pene mi farebbe sentire come se stessi in qualche modo tradendo Princess Nympho.

La seconda è che pensare che Contessa Luna possa usare una replica in plastica del mio cazzo invece dell'originale in carne e ossa, beh, diciamo che mi disturba un po'.

Ma solo un po', eh?

lunedì 22 giugno 2015

Non sono quel che si dice un latin lover

Ciò nonostante ho preso l'abitudine di segnare quel che piace o potrebbe piacere a quelle che sono le protagoniste dei miei sogni erotici. Non si sa mai se è quando certe informazioni possano tornare utili.

Contessa Luna ad esempio mi ha confidato che la manda su di giri l'uomo prodigo di attenzioni al seno.
Della serie: certe cose vanno prese di petto.

Il recente acquisto del lato contabile del locale invece ha una passione per i massaggi dietro il collo.
Una cosa che ho scoperto per caso, quando affettuosamente (leggi: senza secondi fini) le ho massaggiato la suddetta parte del corpo ottenendo l'effetto di una presa vulcaniana.

Ora che ci penso è la stessa ragazza che evita di usare lo zucchero perché a suo dire rende accondiscendenti.

Ok, ferma un attimo.

Ho appena riletto quello che ho scritto.

No. Decisamente non somiglio ad un latin lover.

Ma ad un cazzo di stalker sociopatico si, cazzo!

domenica 7 giugno 2015

Piccole cose che vale la pena annotare

Dalle mie parti è usanza quando passa una macchina dal blasone prestigioso, come una Ferrari, rivolgersi ad una persona designata alla coglionatura con un "oh, ma t'hanno fregato la macchina?".

No. Non ho una Ferrari. Ma considerando quanto ho tirato fuori per ripararmi la macchina da quando l'ho presa, quasi spendevo meno a comprarmene una.

L'ultima della lunga lista di rotture è la frizione.  Ovviamente la vigilia del fine settimana.

Quattrocento e passa euro e passa la paura. E meno male che il tizio è un amico, cioè, lui mi considera sicuramente tale, visto che gli permetto di mantenere moglie e un paio di amanti.

Comunque, sono due giorni che sono tornato ad usare i mezzi.

L'impressione di essere tornato a quando andavo a scuola si è rafforzata quando ieri una ragazza sui sedici anni s'è messa seduta vicino a me.

Ora immagina: oggi mi sono ritrovato seduto sullo stesso identico posto, e la stessa identica ragazza si è seduta accanto a me.

Ci siamo guardati negli occhi e contemporaneamente siamo sbottati a ridere. Alla fine abbiamo scambiato due chiacchiere.

Ragazza simpatica, magari un po' intimidita dal sottoscritto (lo dico sempre che ho il phisique du role del serial killer), ma senza dubbio una compagnia molto più gradevole di quanto questi tragitti permettano.

Piccole cose che rendono piacevole la giornata.

Ah, non ci siamo scambiati i nomi: la situazione pareva già abbastanza equivoca.