Lettori fissi

domenica 7 giugno 2015

Piccole cose che vale la pena annotare

Dalle mie parti è usanza quando passa una macchina dal blasone prestigioso, come una Ferrari, rivolgersi ad una persona designata alla coglionatura con un "oh, ma t'hanno fregato la macchina?".

No. Non ho una Ferrari. Ma considerando quanto ho tirato fuori per ripararmi la macchina da quando l'ho presa, quasi spendevo meno a comprarmene una.

L'ultima della lunga lista di rotture è la frizione.  Ovviamente la vigilia del fine settimana.

Quattrocento e passa euro e passa la paura. E meno male che il tizio è un amico, cioè, lui mi considera sicuramente tale, visto che gli permetto di mantenere moglie e un paio di amanti.

Comunque, sono due giorni che sono tornato ad usare i mezzi.

L'impressione di essere tornato a quando andavo a scuola si è rafforzata quando ieri una ragazza sui sedici anni s'è messa seduta vicino a me.

Ora immagina: oggi mi sono ritrovato seduto sullo stesso identico posto, e la stessa identica ragazza si è seduta accanto a me.

Ci siamo guardati negli occhi e contemporaneamente siamo sbottati a ridere. Alla fine abbiamo scambiato due chiacchiere.

Ragazza simpatica, magari un po' intimidita dal sottoscritto (lo dico sempre che ho il phisique du role del serial killer), ma senza dubbio una compagnia molto più gradevole di quanto questi tragitti permettano.

Piccole cose che rendono piacevole la giornata.

Ah, non ci siamo scambiati i nomi: la situazione pareva già abbastanza equivoca.




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