Lettori fissi

sabato 4 luglio 2015

Le chiacchiere che si fanno a lavoro in quei cinque minuti che passano da quando il lavoro è finito a quando viene effettivamente il momento di timbrare il cartellino sono spesso fecondi di confidenze inaspettate.

Prendiamo ad esempio Il Sogno Erotico Che Viene Dal Freddo: a suo dire ha un'amica che in tempi non sospetti si è dedicata al mestiere che porta il nome di una famosa macchina di casa Ford.
È un mestiere in cui si fa il culo (letteralmente), ma che le permette di portare a casa uno stipendio che la mette in condizione di avere un guardaroba in cui la maglietta più scrausa costa quanto spenderei io per un intero armadio.

Sempre secondo lei, quando iniziò questa sua amica le fece la proposta di andare a lavorare con lei.
Il fatto che ora lavori con noi dovrebbe bastare come risposta.

È ora che ci ripensa si morde la mano.

2 commenti:

  1. Penso che molte e molti ci abbiano pensato almeno una volta, ma è un mestiere assolutamente non per tutti, che comporta uno spirito di adattamento immenso.
    Prima di poter dire "le regole le faccio io" suppongo sia necessaria una gavetta lunga e spossante.. a meno di non conoscere la gente giusta.
    Detto questo io però resto a favore e penso davvero che per qualcuno sia una scelta ponderata. So che il femminismo si oppone alla prostituzione in genere, ma sinceramente io mi distacco da questo pensiero.
    Certo, non farebbe per me che odio la gente pensa averla addosso.
    puah.
    Ma ben venga per chi se la sente!

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    1. Posso dire che sono in molte a mettere in pratica questa filosofia, seppure in modo inconscio: ho già parlato della concubina in passato, e penso che sia un esempio sufficiente. L'unica differenza da chi lo fa per mestiere è che quesi ultimi vengono a patti con la cosa. Di certo ne ammiro la coerenza.

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