Lettori fissi

giovedì 11 febbraio 2016

Inception time #01

Un vecchio coi capelli lunghi, accento napoletano e rozze protesi al posto delle mani (una più piccola dell'altra) cerca di accarezzare un bambino.

Si sente un colpo di clacson. Il bambino dice educatamente al vecchio che deve andare. Lo dice con un aria annoiata.

Il vecchio si mette a piagnucolare sul fatto che da quando ha trovato una famiglia nuova non si fa più vedere, mentre il ragazzino corre fuori dal cancello della casa in costruzione in cui è avvenuta la discussione.

Il vecchio si gira e dice al regista che ha fatto un errore a togliere il ragazzino, era lui che reggeva tutta la storia.

Stridore di freni, urlo isterico di donna. Il vecchio e il regista corrono al cancello. In tempo per vedere il padre adottivo del ragazzino correre trascinando un fagotto dietro.

Poi si vede che è un tronco umano, privo di braccia, testa e gamba destra. Dai vestiti si capisce che è il corpo del ragazzino. Non c'è sangue. Neppure una goccia che macchia i vestiti.

Ok, da stasera mai più salame piccante a cena.

E con questo inauguro una nuova fase del blog: quella dei sogni talmente strani che vanno raccontati, giusto per capire se qualcosa deve essere sistemato con lo xanax, se posso farci qualcosa con la smorfia o se devo andarci leggero la sera.


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