Lettori fissi

venerdì 5 febbraio 2016

The walking Lovas

Ho latitato questo blog per un bel pezzo, al punto che per un attimo ho quasi avuto paura non mi riconoscesse più.

è che ultimamente ho avuto la mia bella dose di cetrioli per supposta a cui pensare:

Il lavoro: ho già detto che ho cambiato lavoro? Ebbene si, non passo più il tempo a desiderare la morte dei clienti nel momento in cui porto l'ennesima richiesta a rate durante il pienone domenicale.
Ora lo faccio per telefono; sembra passata un'eternità da quando l'idea di mettermi un paio di cuffie col microfono sembrava essere la quintessenza della figaggine.

La convivenza: non realizzi di quanta merda hai accumulato negli anni finché non ti ritrovi a doverla portare nella nuova casa, scoprire che questa non potrà mai contenerla neanche se si trasformasse nel Tardis di Doctor Who e che dovrai fare una Schindler's List di coloro che si salveranno, ben sapendo che il tuo cuore si sgretolerà nel momento in cui ogni pupazzetto del Burger King affronterà il suo funerale vichingo.

Il matrimonio: ancora è lontano il giorno in cui pronuncerò il fatidico si (cosciente che i veri amici saranno comunque sul sedile del guidatore col motore acceso pronti per un ripensamento), ma le cose vanno comunque preparate: per questo ho cominciato a frequentare i corsi per la cresima.
Non avrei mai pensato che passare un'ora a sentire insegnamenti di un tizio che non è neanche un prete di cui non condivido metà di ciò che dice fosse così stressante. Lo faccio solo per Princess Nympho. Sperò lo ricorderà il prossimo litigio.

Oh beh, per oggi è tutto:  see ya, and good night to the players (arrivederci e buonanotte ai suonatori)

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