Lettori fissi

lunedì 13 marzo 2017

Road to marriage #1

Ed eccoci alla seconda puntata della nuova serie del Buon Vecchio Lovas sulla preparazione pre-matrimoniale.

Riesci ad immaginare niente di più imbarazzante che partecipare ad un corso prematrimoniale in cui è presente anche la tua ex? No?

Immagina di dover dire davanti a tutti che la tua attuale fidanzata e futura consorte era amica intima della suddetta ex.


Va beh

Per la serie "road to marriage": stasera si comincia il corso prematrimoniale.

Sarà interessante ascoltare un tizio che ha fatto voto di celibato venirmi a dire come io e P.N. Dovremmo comportarci nei prossimi 20 o 30 anni di matrimonio.

sabato 10 dicembre 2016

Il ritorno del Serial Blamer

Per motivi che non tratterò in questa sede, un buon annetto fa ho fatto un fioretto: per almeno sei mesi mi sarei astenuto dal bestemmiare.

Tu mi conosci: hai idea di cosa abbia voluto dire per me rinunciare alla bestemmia? È come chiedere a un fumatore incallito (quale modestamente mi reputo) di rinunciare alla sigaretta di punto in bianco.

Va detto: è stato molto più facile di quanto pensassi.

Certo, ho dovuto ricorrere all'invenzione di santi laici contro cui inveire, ma questa specie di cerotto ha tenuto egregiamente.

Almeno finora. Sì perché come è vero che basta una sigaretta per ricominciare, per la bestemmia vale la stessa cosa.


Ho ricominciato a fumare.

Non che abbia mai smesso, ma posso dire che ero arrivato al punto in cui ero riuscito a disciplinare i miei vizi. A schedularli, se così si può dire.

Sarò più chiaro: era da almeno un anno e mezzo che mi svegliavo la mattina senza che il primo pensiero fosse di accendermi una rossa.

E invece eccomi di nuovo qui: con il pensiero di attaccare senza prima essermi fatto una sigaretta a farmi venire voglia di piangere;
I pacchetti vuoti che si accumulano sul cruscotto della macchina, sulla lavatrice del bagno e nelle tasche del cappotto.
Che poi con le nuove immagini che mettono sui pacchetti per convincerti a smettere di fumare mi sembra di star facendo la collezione delle figurine di rotten.com.

Tutto è cominciato quando ho fatto richiesta per avanzare di livello.
Decisione che ha sollevato unanimi mugugni di approvazione da parte di parenti e futuri suoceri: dopotutto a trentaquattro anni sarebbe pure ora di decidere cosa si vuol fare da grandi.

Mi sta bene. Ma passare il resto della vita a contare fino a dieci per evitare di sbroccarle con l'ennesimo coglione che si sputtana il telefono perché dimentica la password non è mai stata l'ambizione della mia vita.

La mia unica speranza è mettermi sotto per continuare ad avanzare fino a che non dovrò più avere a che fare direttamente con la gente.

L'ho detto a P.N. che subito ha storto la bocca: devo fare quello che va fatto.

Non ha capito.

So benissimo quali sono i miei doveri. Ma ultimamente sono così preso da quello che DEVO fare che ho dimenticato quello che VOGLIO fare. Che mi PIACE fare.

Certo, potrebbero essere solo delle gigantesche seghe mentali dovute a quel periodo fisiologico che ad ogni cambio di mestiere mi fa chiedere: "ma chi cazzo me l'ha fatto fare".

Prendiamoci un me setto e vediamo.

venerdì 16 settembre 2016

Non c'è cosa più divina che sognare la cugina



l'altro giorno io e Princess Nympho siamo andati a versare l'anticipo per il ricevimento del matrimonio.

Anche se dare cinquecento e passa carte ad una tipa che con ogni probabilità non si toglierà mai l'abito da cocktail in mia presenza non sia esattamente il massimo dell'attività di coppia, con i turni che mi ritrovo è bene non stare troppo a sindacare sulla qualità delle gite che facciamo fuori porta io e P.N.

Ci ha accompagnato perfino sua cugina.

Piccola premessa: dopo otto anni che è stata assieme ad un tizio che praticamente la teneva segregata in casa, sono costretto ad ammettere che la ragazza è decisamente sbocciata.

Non nego che in più di un'occasione il suo polposo camel toe abbia fatto capolino nel mio specchietto retrovisore durante il tragitto.

Non nego neppure che nella mia testa il conflitto su ciò che i miei occhi dovessero vedere e ciò che volessero vedere mi abbia quasi fatto diventare strabico.

COMUNQUE.

Dopo pranzo, a casa, il caldo (e l'amatriciana che la Couisine I'D Like To Fuck ha preparato) ha fatto il suo dovere ha fatto venire a tutti una gran sonnolenza.

Sai che quando voglio so essere cavaliere, perciò ho lasciato il letto alle assonnate signore.

A quel punto La Cousine I'D Like To Fuck se ne esce con la classica domanda in grado di mettere in crisi un uomo:

Cousine I'D Like To Fuck: - Guarda che c'è ancora posto, vuoi venire?-

Aggiungi anche che:
  • l'ha detto con un sorriso a dir poco malizioso;
  • distendeva le gambe in modo da offrire un ipotetico accesso facilitato;
  • ha provato (e le è piaciuto provare) l'entrata posteriore;
  • lei e Princess Nympho non sono esattamente verginelle in campo di esperienze saffiche.
Mettiti nei miei panni: che altro potevo fare se non declinare educatamente l'offerta facendo una battuta sul triangolo?

Sono un fottuto coglione.