lunedì 13 aprile 2026

ANALFABETISMO ANALOGICO E COMPLOTTI: IL DECLINO DELLA CAPACITÀ DI SCRIVERE

Rapporto sulla fine della grafia fluida, la decifrazione dei geroglifici sudisti e la tragica ascesa del corsivo parlato.

Ho letto su un articolo online che una biblioteca americana sta cercando gente che sappia leggere e scrivere in corsivo per "tradurre" dei diari della guerra di secessione 

"Ai miei tempi..." Ti ricorda niente questo incipit? 
Io ricordo mia nonna usarlo spesso e volentieri ogni volta per lamentarsi dei giovani (si, anche dei nipoti, per quanto in modo affettuoso).

E se per tutti è sempre stata la solita sparata da "vecchi di merda" per dirla alla Giancane, la Maryland Center for History and Culture ha scoperto che tutti questi torti sotto sotto potrebbero non averli: a quanto pare stanno cercando come disperati qualcuno che ancora sappia leggere in corsivo per trascrivere dei diari risalenti alla guerra di secessione.

Che poi la mancanza di manodopera qualificata è qualcosa con cui anche in Italia si sta combattendo da un po', l'unica differenza è che qua cercano camerieri.

Ma come si è arrivati a questo punto (almeno in America)?
Beh, da quello che ho capito tutto parte dalla decisione di 41 stati su 50 di smettere di insegnare il corsivo a scuola perché giudicato "inutile" e "obsoleto".
È una fortuna che non sia un complottista, perché rendere incapaci di leggere un documento scritto in corsivo come la Costituzione degli Stati Uniti, beh, diciamo che stuzzica la parte più bassamente intellettuale del mio essere.

Sta di fatto che la Maryland Center for History and Culture, la National Archives
E la Smithsonian Institution hanno pubblicato un appello a chiunque sia in grado di leggere documenti scritti in corsivo che neppure la tanto decantata "Intelligenza" Artificiale e i software OCR riescono a trascrivere.

Non so come siamo messi qui in Italia, ma considerato che qui in Italia tendiamo a finanziare gente che insegna a "parlare" in corsivo, beh, non mi stupisce che statisticamente le nuove generazioni sono più stupide di quelle precedenti...

venerdì 10 aprile 2026

ONIGIRI E DISAGIO AL ROMICS


Nel (spero non) vano tentativo di trasformare la tregua a mano armata che è diventato il nostro matrimonio io e la Devota Consorte abbiamo deciso di andare al Romics.


Ogni edizione che passa vengo sempre più preso dalla fastidiosa consapevolezza di essere lo stereotipo del pesce fuori d'acqua nel migliore dei casi, un vecchio che vuole fare finta di avere meno anni di quelli che ha nel peggiore: una sensazione che ho scoperto essere molto simile a quella che mi prende quando ogni nuova edizione del Grande Fratello VIP, quando io e mia suocera ci guardiamo e all'unisono c'è ne usciamo con "e mo' questi chi cazzo sono?".


È stata una fortuna che non riconoscessi più della metà dei personaggi sui banchi degli stand, visto che quando ho aperto il portafoglio era così vuoto che se ci avessi urlato dentro avrei sentito l'eco.

Sono riuscito comunque a comprare qualcosa: l' Arte di Andrea Pazienza (più leggo le sue tavole e più penso che avrebbe dovuto illustrare "Paura e Disgusto a Las Vegas"), che ho pagato per me un po' troppo considerato che era comunque un allegato di Repubblica.
Comunque i migliori 10 euro spesi in quest'edizione.


Curiosamente ciò che più mi ha attirato non sono stati ne' gli stand di fumetti e merchandising annesso ne' quelli degli Anime, ma quelli dedicati al retro gaming, con i vari Super Nintendo, Game Gear e Gameboy arrivati a valere quasi metà del tuo stipendio che ti guardano come quell'ex che hai mollato perché anonima ma che poi rimpiangi vedendo quanto è diventata figa col passare degli anni.


Come la volta scorsa anche stavolta c'era lo stand dell'esercito che mostrava tutti i giocattoli con cui gli aspiranti volontari avrebbero potuto trastullarsi una volta arruolati: mi hanno ricordato quando in terza media si sono presentati i rappresentanti dell' istituto tecnico a flexare i PC di ultima generazione per poi farci usare i 386 in laboratorio.

È solo una sensazione, ma non credo sia un periodo che i giovani vogliano rischiare di finire arruolati per un guerra vera.

E gli è andata comunque di lusso: la volta scorsa erano capitati in quello che sembrava un flash mob di cosplayers di waifu con barba e baffi.

Ricordo che dalle loro espressioni si capiva chiaramente che stavano stringendo talmente tanto il culo che non sarebbero riusciti a cagare neanche se fossero stati colti da un attacco di dissenteria fulminante.


Fra i vari stand che offrivano foto (a pagamento) con le scenografie ce n'era uno di Pirati Dei Caraibi in cui una ragazza ti metteva i pappagallo sulla spalla. 

Ho garbatamente rifiutato la proposta: ultimamente ho già abbastanza uccelli che hanno fatto il nido nel mio orifizio anale, non ne ho bisogno di un' altro sulla spalla.


Come al solito la DC non ha resistito a prendersi un onigiri a uno degli stand di fuori. Personalmente avrei voluto provare i corndog coreani, o anche i takoyaki, ma sai bene come funziona il matrimonio: a volte sceglie la moglie e altre il marito accetta le direttive della moglie.

Buoni erano buoni, o almeno buoni quanto riesce ad esserlo un piatto tipico di un paese con diverse ore di fuso orario dal nostro preparati da un ambulante che probabilmente il sol Levante lo ha visto giusto in cartolina. 

Sarò culinariamente sciovinista, ma la fritta superiorità di arancini e supplì è al sicuro.


Una cosa che ho notato è stata una certa qual tendenza nei cosplay di coppia a interpretare non tanto una coppia de facto, ma coppie di personaggi legati da ovvia bromance in cui uno dei cosplayer è una ragazza: un estremo tentativo di destrutturare il patriarcato interpretando un personaggio agli antipodi del proprio genere? O magari solo per soddisfare una fantasia omoerotica repressa? 

Ripensandoci, anche io ho sempre preferito il personaggio di Captain Marvel interpretato da Brie Larson quando aveva i capelli corti...


Credo sia ora di ammettere a se stessi che l'unico motivo per cui ho sempre continuato ad andarci è sempre stato per vedere le cosplayers in abiti succinti.
 

Il fatto che si tratti quasi sempre di ragazze minorenni e che io viaggi verso i cinquanta aumenta sempre più il mio disagio quando vago per i padiglioni.

mercoledì 8 aprile 2026

A che ora è la fine del mondo?

Trump minaccia di fatto di usare l'atomica in Iran (oh, se a me dici che "cancellerai un' intera civiltà" io penso a quello), anche se potrebbe essere la solita esagerazione da megalomane che non accetta di essere meno considerato e rispettato di quanto merita: se non l'ha ancora fatto è solo perché qualcuno gli avrà fatto notare che Putin (pure lui non nuovo a certi pruriti nucleari), è alleato del regine.

E parlando di Vladimiro, è attraccata la petroliera a Cuba, per dare respiro al popolo e cementare l'amicizia fra i due paesi nata ai tempi dell' embargo.

Mi sveglio stamattina e mi pare di essere tornato indietro ai tempi della Guerra Fredda (assurdo pure ma storia è diventata talmente pigra da cominciare a fare i remake).

Ora capisco perché c'era la fila per la missione Artemis: chi cazzo vorrebbe rimanere sulla Terra in questo periodo?

mercoledì 1 aprile 2026

non c'è due senza tre

E così l'Italia (per la terza volta di fila) non riesce a qualificarsi per il mondiale.

Non farò finta d'intendermi di calcio:
Da piccolo ero più che contento di essere scelto per ultimo e solo per fare il portiere, e anche adesso l'unica palla che m'interessa è quella che sto cercando di grattarmi senza farmi vedere dalla collega prima d'impazzire.

Detto questo, non credo che serva essere esperti per capire che se pure Congo e Iraq sono riusciti a qualificarsi e noi no qualcosa che non va deve esserci.

Non seguendo Serie A, Champions League e roba simile ho deciso di chiedere a chi ne sa più di me: un collega a lavoro.

Secondo lui (ma è un pensiero condiviso da parecchia gente che conosco), il problema è che oggi come oggi le squadre Italiane fanno incetta di talenti stranieri per il campionato, snobbando i giocatori italiani.
Poi, quando cominciano i mondiali tornano ai loro paesi, lasciandoci quelle che un certo raffinato gergo tecnico definisce "pippe".

Leggo ora su ANSA che la sconfitta è diventata addirittura un caso politico, con il ministro dello sport (abbiamo davvero un ministro dello sport?) ha dichiarato che "il calcio italiano è da rifondare". 
A breve mi aspetto Salvini pubblicare sui social "basta con i giocatori stranieri, prima il calcio Italiano!" (Che tra parentesi è il motivo per cui ho disinstallato X, facebook e compagnia socializzante).


Provare pietà quando scopri che l'Intelligenza Artificiale è meno intelligente di quello che credevi

Per motivi che nell' ora in cui mi accingo a scrivere non ho voglia di stare a spiegare ho installato sul mio computer, un modello che si avvia non troppo serenamente a compiere il decimo anno di età, Ollama: un sistema che "permetterebbe" (virgolettato e condizionale d'obbligo) di avere una sorta di chatgpt offline a cui fare domande di alto profilo filosofico (tipo confermare la ricetta della carbonara) senza che qualche server estero memorizzi la richiesta al fine di profilazione pubblicitaria.

Ho usato un modello cinese, Qwen 3.5, che recensioni online millantavano essere in grado di fare faville su hardware particolarmente datato.

Non è andata bene. 

Per non dire altro.

Giusto per rendere l'idea: è come quando vedi un articolo fighissimo  su Amazon che però ha il trascurabilissimo difetto di essere al di fuori della portata delle tue tasche e ne ordini su Wish (o temu, o qualunque altro store della terra del drago) la versione a basso costo, ti arriva si, ma nel migliore dei casi dura da Natale a Santo Stefano e funziona a membro di segugio.

Però c'è una cosa che mi ha affascinato: il Think Mode.
Praticamente il modello non si limita a risponderti, ma ti fa vedere anche il ragionamento che lo ha portato a rispondere in un determinato modo.

C' è qualcosa di perversamente soddisfacente nel vedere un LLM installato in locale che ti fa vedere quello che "pensa" prima di darti la risposta sbagliata: è un po' come se ti dicesse "si lo so, probabilmente sto dicendo una cazzata, ma almeno guarda l'impegno che ci sto mettendo".

Un po' come quando a scuola la professoressa ti vedeva arrancare mentre provavi a ricostruire per associazione logica quella lezione che ha deciso di non studiare pur sapendo che il giorno successivo avevi l'interrogazione.